Il 15 settembre 2024 è uscita la seconda edizione del libro Un matrimonio da evitare e, per l’occasione, ho avuto il piacere e l’onore di intervistare la sua autrice, Eliza Bookstone. La nostra chiacchierata si è svolta in diretta su Instagram il 26 agosto 2024, in un clima di entusiasmo, curiosità e condivisione. Qui trovate la trascrizione integrale della live, così come l’abbiamo vissuta insieme.
Chi è Eliza Boostone
D: Chi sei?
Sono Elisa, però su Instagram potete trovarmi come @eliza_bookstone_author. Eliza Bookstone è lo pseudonimo che ho scelto per la mia serie regency romance. Anch’io ho iniziato come blogger; infatti, gestisco un altro profilo su Instagram e altri social, chiamato @paperandpopcorn_blog, dove recensisco libri, serie Tv e film. Nel settembre 2023 sono diventata autrice con la pubblicazione del mio primo romanzo. Attualmente, mi dedico alla scrittura, continuo a fare la blogger e sono anche direttrice di un evento letterario chiamato “Books in Town”, presente su Instagram come @booksintown_event. Infine, mi occupo di book marketing, social media e assistenza per il self-publishing. Questi servizi sono disponibili sul profilo Instagram @pp_selfpublishingassistant.
Le origini della passione
D: Come è nata la tua passione per i libri?
Ricordo di aver sempre avuto un libro tra le mani sin da quando ero piccola: dai libri pop-up alle fiabe, alle favole, ai volumi de “Il Battello a Vapore”, con i quali ho iniziato a leggere storie più narrative. Questa passione è cresciuta enormemente nel tempo, fino a portarmi a fare ciò che faccio oggi.
D: In questo ha influito anche il periodo di Covid e di pandemia?
Vorrei dire di no, ma alla fine devo ammettere che sì, in qualche modo. Il blog e il libro sono nati dopo la pandemia, e potrebbe sembrare che siano una conseguenza del fatto che eravamo ancora a casa. In realtà, però, era qualcosa che avevo già in mente prima del Covid. Ho persino un libro iniziato 2-3 anni della pandemia. La pandemia mi ha dato una spinta, ma credo che ci sarei arrivata comunque.
La nuova edizione di “Un matrimonio da evitare”
D: Oggi siamo qui perché mi avevi detto che è in procinto di uscire un tuo libro.
L’anno scorso ho pubblicato il mio primo romanzo, Un matrimonio da evitare, un regency romance uscito il 15 settembre 2023. Un anno dopo, il romanzo torna in una nuova veste: revisione, copertina, impaginazione e interni completamente rinnovati. La nuova edizione verrà presentata al Festival del Romance italiano, a Roma, il 21 settembre 2024.
D: Come mai l’hai ambientato nell’epoca Regency?
Ho scelto il 1813, l’anno di Orgoglio e Pregiudizio, romanzo che mi era piaciuto molto. Poi, con la pandemia, è esploso Bridgerton, il cui primo volume è ambientato nel 1813, e da lì è nata la mia passione per quell’epoca. Ho recuperato libri, autrici, Harmony, romanzi indipendenti… e da lì è nata l’idea di scriverne uno mio.
D: Lady Bookstone è un po’ il tuo modo di metterti nel romanzo?
Sì, è stata una scelta che cattura l’attenzione, ma chi legge il libro senza conoscermi o senza chiedermi il motivo potrebbe non comprendere appieno il suo nesso all’interno della storia. All’inizio non volevo inserire un narratore onnisciente o un cameo, ma poi mi è venuto naturale. Lady Bookstone è una sorta di fata madrina, il mio alter ego che osserva e interviene nella storia. È un modo per lasciare un’impronta personale nel romanzo.
D: Perché Cliare, Caroline e Clarissa hanno tutte la stessa iniziale?
È nato per caso, ma c’è un motivo che verrà rivelato nei prossimi volumi. Probabilmente sono stata influenzata anche dai Bridgerton, dove i fratelli hanno nomi in ordine alfabetico.
D: Il libro lascia spazio a un secondo volume…
Sì. La storia di Edward e Claire si conclude, ma resta aperta per i volumi successivi. Nei prossimi libri, Georgiana avrà un ruolo centrale, senza però trascurare i personaggi che abbiamo già conosciuto. Verranno introdotti nuovi personaggi, e in ciascuno dei quattro volumi avrà una coppia protagonista diversa.
D: La seconda edizione del libro Un matrimonio da evitare sarà preordinabile oppure no?
Non sarà possibile preordinare la seconda edizione perché non si tratta di una nuova pubblicazione separata e per non perdere le recensioni della vecchia edizione. Dal 15 settembre 2024 il librò sarà disponibile sia in formato cartaceo (con copertina rigida e con copertina flessibile) ed ebook. Il secondo volume, invece, avrà il preordine.
Il processo creativo
D: Quando inizi un nuovo progetto sviluppi la trama un capitolo alla volta o hai una stesura già dalle prime pagine?
So sempre come iniziano e come finisco. Il centro è più nebuloso e se non vado a scalettare, il dubbio non si scioglie. L’idea c’è sin dall’inizio e poi vado a svilupparla mano a mano.
D: Quando pensi a una storia, sviluppi prima la trama o i personaggi?
Di solito, per me, viene sempre prima la trama. L’idea iniziale nasce sempre dalla trama e da lì costruisco i personaggi. L’incipit è una domanda generica che mi pongo, da lì inizio a sviluppare i personaggi e gli stessi personaggi poi mi suggeriscono cosa farli fare all’interno del libro.
D: Hai rituali di scrittura?
Scrivo sempre alla stessa ora, la sera. Mi ritaglio sempre un’ora di tempo allo stesso orario per dedicarmi alla scrittura. Questo mi aiuta a evitare il blocco. Nell’ora che dedico alla scrittura, prima rileggo ciò che ho scritto il giorno prima e solo dopo inizio a scrivere.
D: Cosa trovi facile e cosa trovi difficile da scrivere?
I POV maschili mi vengono molto facili da scrivere. Quando la storia ha come protagonisti una coppia di innamorati, cerco sempre di offrire un doppio POV, soprattutto nei romance, perché è interessante vedere come si evolve una storia d’amore da entrambi i punti di vista. Mi trovo fortemente a mio agio a scrivere le scene divertenti e i battibecchi. Le descrizioni delle ambientazioni, invece, non mi entusiasmano particolarmente e non sono il mio punto forte. Per il resto, mi trovo più o meno a mio agio un po’ con tutto.
D: Quando hai riguardato il libro, c’è stato qualcosa che avresti voluto cambiare?
Non ho rimpianti. Migliorerei lo stile perché ora, dopo quasi due anni dalla scrittura, mi rendo conto che rispetto a ciò che sto scrivendo ora, questo non mi sembra il massimo. A livello di trama, sono abbastanza soddisfatta. Le storie mi piacciono come si sono sviluppate e non cambierei nulla in questo senso.
Recensioni: tra emozioni e crescita
D: Hai letto le recensioni?
Sì, penso di averle lette quasi tutte. Le leggo soprattutto quando il libro è appena uscito, poi magari mi dimentico di controllare su Amazon.
D: Come affronti le recensioni?
Quelle negative poco costruttive, di cattivo gusto o non obiettive, capisco che non sono dirette personalmente a me o al mio libro. Spesso, chi lascia questi commenti segue un pattern simile su altri prodotti, quindi è inutile prendersela. In questi casi, lascio correre e le ignoro. Quelle negative motivate, contestualizzate e rispettose, cerco di accoglierle. Inizialmente possono fare male, poi le rileggo a mente fredda e rifletto su ciò che viene detto.
D: In molte recensioni, il tuo libro viene paragonato a Bridgerton. Come ti fa sentire questo paragone?
Lo prendo come un complimento. Quando mi dicono che il mio libro ricorda Orgoglio e Pregiudizio o Il duca e io, ne sono felicissima. Se mi viene detto che assomiglia a Il duca e io solo per via del matrimonio di convenienza, lo prendo con la stessa leggerezza con cui prendo le recensioni negative non motivate. Se il paragone riguarda le vibes o le emozioni che il libro ha trasmesso ne sono veramente contenta.
Self-publishing: una scelta consapevole
D: Perché hai scelto la strada del self-publishing? Hai considerato anche l’idea di pubblicare con una casa editrice?
Non ho mai provato con una casa editrice, fin dall’inizio ero decisa a optare per il self-publishing. Ho scelto questa strada perché sono molto precisa e voglio che tutto sia fatto in un certo modo, quindi desideravo avere il controllo che con una casa editrice non avrei avuto. Un libro è parte di te, e volevo che rispecchiasse la mia visione.
D: Hai incontrato difficoltà durante la fase di editing e di marketing?
A livello di marketing non ho avuto difficoltà, anzi, mi sono sentita abbastanza tranquilla, avendo avviato un attività in quel campo. L’editing, invece, è stata piuttosto problematica. È per questo che ho deciso di pubblicare una seconda edizione.
Consigli per aspiranti scrittori
D: Quale consiglio daresti ai futuri scrittori?
Non sono la persona migliore per dare consigli in questo momento perché anche io ho ancora tanto da imparare ma, basandomi sulla mia esperienza, ecco ciò che posso suggerire:
Scegliere con cura i professionisti
Non puntare alla perfezione, perché il perfezionismo può ostacolare la pubblicazione e, inoltre, non esiste
Leggere tanto
Conoscere il panorama editoriale italiano e estero
Scrivere ciò che si sente
Non farsi bloccare alla ricerca della perfezione: meglio una pagina scritta, anche se imperfetta, che una pagina bianca.
D: Uno scrittore, se deve fare una scelta, a quali figure professionali non deve assolutamente rinunciare?
Oggi, direi di non rinunciare a nessuna figura professionale, anche a quelle meno conosciute. Tutto dipende dagli obiettivi. Se devo indicare una figura imprescindibile, questa varia in base a ciò che si ritiene possibile fare da soli. C’è una differenza tra l’autore self, che lavora senza aiuti esterni, e l’autore indie, che cerca assistenza da professionisti. La scelta più comune è di affidarsi almeno a un editor e a un professionista per la copertina. Tuttavia, editing e copertina sono due aspetti fondamentali; sarebbe ideale avere tutto il supporto possibile, ma bisogna sempre considerare ciò che si può permettere in base alle proprie competenze e risorse.
Wattpad: risorsa o rischio?
D: Cosa pensi di Wattpad?
È una risorsa utile ma non bisogna considerarla né l’unico metodo né da evitare completamente. Personalmente, la uso per farmi conoscere all’inizio. Non so se in futuro pubblicherò un intero romanzo senza pensare subito alla pubblicazione, ma se dovesse succedere, la userei come primo approccio per testare l’idea. Quindi, la considero un ottimo banco di prova; tuttavia, se ci si avvicina a Wattpad solo perché da questa piattaforma sono emersi romanzi di successo negli ultimi anni, allora forse è meglio non farlo.
Progetti futuri e ambientazioni
D: Ti piace scrivere solo romance o ci sono altri generi che ti piacerebbe sviluppare in futuro?
Per ora romance. Amando il fantasy, sono certa che prima o poi mi avvicinerò anche a questo genere, ma penso che aspetterò di trovare l’ispirazione giusta. Inoltre, mi piacerebbe esplorare la narrativa in generi meno rappresentati, ma probabilmente eviterò il thriller e l’horror, poiché non sono generi che leggo volentieri nemmeno come lettrice.
D: Nella stesura di un libro fantasy, a quali autori ti ispireresti?
Per un fantasy, apprezzo tantissimo molte autrici italiane indipendenti, ma, guardando a un contesto più ampio, uno dei generi che mi piace molto è quello della saga di Percy Jackson di Rick Riordan. Penso che mi orienterei su un tipo di fantasy del genere. Di J.K. Rowling ammiro molto il world-building che ha creato, che è diventato un vero cult della cultura occidentale moderna. Tuttavia, ammiro ancora di più Tolkien e il mondo che ha costruito, il livello di studio dietro la sua opera è incredibile, ma credo sia impossibile emularlo. Rimanendo più modesta e umile, mi ispirerei molto a Rick Riordan per lo stile, le ambientazioni e il tipo di world-building. Il fantasy è un genere molto vasto, quindi penso che prenderei punto da tutte le letture che ho fatto negli anni e da ciò che mi appassiona di più. Probabilmente punterei su un high fantasy o un low fantasy. Al momento non ho un’idea precisa, quindi ti sto dicendo quello che immagino potrei fare un giorno, ma mai dire mai: potrebbe uscire qualcosa di completamente diverso da ciò che ti ho appena detto!
D: Per le opere in programma, puoi dirci l’epoca di ambientazione?
I prossimi due libri saranno contemporanei (estate e inverno 2024). Poi continuerò la Sapphires Series, ambientati in epoca Regency. Gli altri lavori in programma sono per lo più contemporanei, anche se non saranno ambientati esattamente nel 2024, rimarranno sempre nel contesto moderno.
D: Il secondo volume in che anno lo vedi pubblicato?
Spero di riuscire a pubblicarlo l’anno prossimo, anche se non voglio fare troppe promesse. Tutto dipenderà da come andranno le cose con uno dei due libri che dovrebbe uscire quest’anno.
D: Scriverai mai un libro ambientato tra il 1938 e il 1945?
Non è un periodo che sento affine a me e al mio modo di scrivere, quindi credo che non riuscirei a rendergli giustizia. Per quanto riguarda il Novecento, l’ho sempre trovato un po’ ostico e l’ho evitato come possibile ambientazione. Anche se mai dire mai.
D: Hai mai pensato ad ambientare qualcosa nel Medioevo?
Sì, adoro il Medioevo e, nonostante la sua complessità, mi sento pronta ad affrontarlo. Non ho timore di toccare certi temi, visto che sono trascorsi secoli. Mi piacerebbe trattare ogni periodo storico nel modo giusto, ma con epoche lontane mi sento un po’ più sicura. In generale, il Medioevo, il Settecento e l’Ottocento sono i miei periodi storici preferiti. Quindi sì, userei il Medioevo come possibile ambientazione per un libro, ma è qualcosa che potrebbe avvenire molto più avanti, un giorno.
Conclusione
Siamo arrivati alla fine di questa lunga e bellissima intervista. Ringrazio ancora una volta Eliza Bookstone per la disponibilità, la sincerità e la passione con cui ha condiviso il suo mondo creativo.
Lascia un commento