Recensione di Delthian: Sangue traditore – viaggio tra maledizioni, verità e legami

Autore: Emma White

Saga: Delthian saga

Genere: fantasy

Sottogenere: epic fantasy, dark fantasy

Anno di pubblicazione: 2025

Editore: Independently published


Il viaggio di Ivy alla ricerca del mago Khernas continua, accompagnata da Vocina e Sièl, in un percorso che si apre a nuovi incontri e a ritorni che pesano più del previsto. Arren si unisce al cammino, mentre Gyld ed Eron riportano con sé tutto ciò che non è mai stato davvero risolto.

«Se avevi tutta questa voglia di liberarti di me, perché hai accettato quel maledetto incarico di riportarmi indietro? Sapevi benissimo chi ero! Se davvero non volevi avere nulla a che fare con una nobile potevi rifiutarti!».

La strada non è semplice. Ivy e Sièl si trovano a fronteggiare orchi, Alazar e, soprattutto, le crepe che portano dentro: bugie, omissioni, verità lasciate in sospeso che chiedono finalmente di essere guardate.
Khernas, inizialmente chiuso e trattenuto da vecchi rancori, si rivela più prezioso del previsto: non solo nella lotta contro la maledizione, ma nel tentativo di salvare Dethian dal male che lo stringe… o forse da qualcosa di ancora più oscuro, che attende appena oltre il confine.

«Gli esseri umani furono creati per governare su tutte le creature. Secondo le antiche scritture, Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza, per essere adorati come divinità. E tu, con il tuo sangue misto, sei la chiave per far sì che tutto questo si realizzi. I tuoi poteri mi saranno estremamente utili».


Secondo capitolo della trilogia, il volume si apre riprendendo il viaggio di Ivy alla ricerca di Khernas, il mago che potrebbe aiutarla a sconfiggere Alazar. A differenza del primo libro, la narrazione non resta ancorata esclusivamente al suo punto di vista: Ivy rimane la voce principale, ma la storia si apre molto di più a Sièl ed Eron, offrendo una prospettiva più ampia, eterogenea e completa sugli eventi.

Il cast rimane in gran parte quello del primo volume, ma i nuovi arrivi non passano inosservati. Tra questi spicca Arren, il mercenario che aiuta Ivy e Sièl nella fuga e che sembra conoscere Ivy più di quanto lei stessa si aspetti. È un personaggio che cattura subito l’attenzione, al pari dei protagonisti principali.

La crescita dei personaggi non procede in modo uniforme. Se nel primo volume tutto ruotava attorno a Ivy e alla sua identità di principessa scomparsa, qui diventa evidente che la storia non appartiene solo a lei. Eron e Sièl emergono come protagonisti a pieno titolo, forse persino più centrali di Ivy in alcuni passaggi. Sièl è quello che evolve maggiormente: si distacca dalle rigidità del suo passato e lascia emergere sempre più chiaramente i suoi sentimenti. Eron, invece, rimane più statico, ancorato ai suoi conflitti interiori.

La sua maledizione continua a essere un nodo fondamentale, ma si rivela molto più complessa di quanto sembrasse: una maledizione dentro un’altra maledizione. E Azor, il drago, smette di essere solo una presenza negativa. Inizia a suscitare empatia, quasi compassione. È la perfetta incarnazione del tema che attraversa entrambi i volumi: nulla è come sembra, e solo andando oltre le apparenze si può capire davvero.

Delthian è una storia che gioca costantemente con la percezione del lettore: non sai mai se ciò che leggi è verità o menzogna, e ogni rivelazione apre nuove domande. I personaggi sono più complessi di quanto appaiano e nulla è davvero scontato.

Lo stile dell’autrice rimane immersivo e coinvolgente, e – proprio come nel primo volume – la tentazione di proseguire subito con il capitolo successivo è fortissima. Le ambientazioni restano simili a quelle già conosciute, tranne nell’epilogo, dove Ivy si trova davanti a una Delthian più viva, più luminosa, quasi rinata. Un altro elemento che ho apprezzato è l’assenza delle intrusioni dirette al lettore: la narrazione risulta più fluida, più naturale, più immersiva.

Gli ultimi capitoli sono un crescendo di emozioni e colpi di scena che preparano perfettamente il terreno per il finale della trilogia. È una lettura ideale per chi ama il fantasy ricco di dettagli, dove anche nel caos più totale si nascondono indizi preziosi. Un libro intriso di emozioni, che non lascia mai il lettore ai margini e che riesce a far riflettere grazie a tematiche sorprendentemente vicine alla realtà.

In conclusione, Delthian continua a emozionare pagina dopo pagina, enigma dopo enigma, trascinando il lettore in una rete di intrighi e misteri dove la curiosità è sempre la vera protagonista.

Cari lettori, grazie per essere arrivati fin qui.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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