Dentro Inchiostro e Cappuccino – conversazione con l’autrice Elisa Sordi

Benvenuti a tutti. Oggi vi porto qualcosa di speciale.
Il 1° marzo 2025 è uscito il terzo romanzo di Elisa Sordi e, nei giorni che hanno preceduto la pubblicazione, ho avuto modo di parlarle direttamente attraverso una piccola corrispondenza scritta. Una chiacchierata tranquilla, fatta di domande e risposte, che mi ha permesso di avvicinarmi un po’ al suo mondo.
È passato quasi un anno da allora e, con il nuovo restyling del sito, mi sembrava il momento giusto per riproporvela.
Vi lascio qui la nostra conversazione.
Buona lettura.

D: “Inchiostro e cappuccino” è il tuo terzo libro pubblicato: come stai vivendo questo traguardo? Te lo aspettavi o è stata una sorpresa?

L’emozione è tanta. Me lo aspettavo perché programmo sempre tutto con anticipo, soprattutto quando si tratta di autopubblicazione. Sto vivendo questo traguardo con molta serenità ed entusiasmo, forse più delle altre volte.

D. Sulla copertina del libro è indicato come “Volume 1 della Sapphire Mountain Ranch Series. Hai già in programma altri volumi? Se sì, quanti saranno?

Sì, i prossimi volumi sono già programmati e saranno quattro. Credo di avere un debole per le tetralogie.

D. Hai avuto un’ispirazione specifica per la trama? Libri, esperienze personali o altro?

La scintilla è arrivata dal mio ragazzo, circa un anno e mezzo fa: “E se uno scrittore rubasse il libro di un altro scrittore?”. È bastato quello per farmi buttare giù la scaletta di IEC. Il resto lo devo alla mia passione per il mondo country.

D. Nel titolo, “Inchiostro” sembra riferirsi al fatto che Michael è uno scrittore e Jane sogna di diventarlo. E “Cappuccino”? Ha un significato specifico legato a un evento particolare, a una particolarità di Jane o magari a un animale nella storia?

In realtà sì, ed è legato a tutte le cose che hai citato: Cappuccino è il soprannome che Michael dà a Jane dopo averla vista lavorare in un caffè di Manhattan, dove è famosa per la sua latte art. Ed è anche il nome di un animale che compare nella storia.

D. Come mai hai scelto di ambientare la storia in America, tra New York e il Wyoming?

Amo l’America da sempre, soprattutto New York. E la trama richiedeva proprio un contrasto tra città e ambienti più rustici. Il Wyoming, poi, è una delle patrie dei cowboy.

D. Il modo in cui Jane prepara il cappuccino e Michael beve il caffè ha un significato simbolico?

Sì, le loro personalità si riflettono in tutto ciò che fanno. Il caffè nero di Michael e i cappuccini decorati di Jane raccontano il loro modo di vivere, vedere la vita e, naturalmente, scrivere.

D. Con quale personaggio andresti più d’accordo e con chi potresti scontrarti?

Andrei molto d’accordo con Sally, la madre di Jane: è un cuore di panna. Con gli altri potrei scontrarmi facilmente, perché molti personaggi hanno caratteristiche simili alle mie e so già che con persone così finirei per discutere ogni giorno.

D. La scrivania di Jane riflette la tua?

No, direi di no. La mia è molto ordinata, soprattutto quando scrivo. Non riuscirei a concentrarmi nel caos. Non so come Jane faccia.

D. Nel capitolo 3 su Wattpad suggerisci di fare attenzione all’inizio e alla fine dei capitoli. Perché?

Perché ogni fine capitolo contiene una frase che viene ripresa all’inizio del successivo. Una particolarità che pensavo potesse incuriosire e affascinare i lettori.

D. Il riferimento a Orgoglio e Pregiudizio è un omaggio o un richiamo al tuo primo libro?

Entrambe le cose. Cerco sempre di omaggiare “Orgoglio e Pregiudizio” quando posso, ma per un motivo che verrà rivelato solo nell’epilogo, è anche un richiamo al mio romanzo d’esordio, “Un matrimonio da evitare“.

D. “P&P Publishing” richiama il tuo profilo paperandpopcorn_blog. È voluto?

Sì, è una scelta voluta e pensata, un piccolo spoiler di qualcosa che potrebbe nascere prossimamente. Per ora lascio spazio all’immaginazione.

D. Il romanzo rubato è un romance con elementi fantasy e paranormali: coincidenza o riferimento al progetto con Giorgia Saolini?

Nessuna delle due. Non è una coincidenza, ma non è nemmeno un riferimento al progetto con Giorgia. Diciamo che il romanzo rubato potrebbe presto diventare un romanzo pubblicato, ma non aggiungo altro.

D. Ci sono stati momenti difficili durante la scrittura?

Durante la scrittura no: vado sempre molto spedita grazie a una routine rigida che mi aiuta a restare costante. Qualche ostacolo c’è stato in fase di editing, perché è la parte che amo meno.

D. Sei soddisfatta del preordine e del lancio?

Molto. A ogni uscita mi sembra che questi due momenti crescano e migliorino, e ne sono felice. Tutto questo è possibile solo grazie al supporto dei lettori, quindi un grande grazie va a loro.

D. Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Il prossimo progetto sarà il primo volume della dilogia che sto scrivendo con Giorgia Saolini. Non tornerò “da sola” fino a metà 2026. Intanto, questa primavera vorrei iniziare a pubblicare una nuova storia, completamente inedita, su Wattpad.

Con questa domanda si conclude la nostra conversazione.

Voglio ringraziare Elisa per il tempo che mi ha dedicato e chiedervi di avere un po’ di pazienza con me. Il restyling del blog e dei social l’ho curato interamente da sola, e questo ha inevitabilmente sottratto spazio alla lettura e alla scrittura.

Ora che tutto ha trovato una nuova forma, vi prometto che i contenuti torneranno — recensioni comprese — con una veste più ordinata e coerente. Grazie per aver aspettato e per continuare a seguirmi.

Prima di salutarci, vi ricordo che i libri di Elisa Sordi sono disponibili su Amazon, sia in formato cartaceo che in ebook.

Grazie per aver letto fino alla fine. Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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