
Scheda tecnica:
Autore: Emma White
Saga: Delthian saga
Genere: fantasy
Sottogenere: epic fantasy, dark fantasy
Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Independently published
Trama
Ivy e Sièl sono prigionieri di Oraz e Oden quando gli elfi, insieme ad Arren — deciso a unirsi al gruppo soprattutto per salvare Ivy — riescono a strapparli alla loro sorte.
Per questo ero stato costretto ad abbandonare la mia famiglia: per salvare ciò che rimaneva del mio passato, pregando con tutto il cuore di poterla rivedere sana e salva.
Ma la libertà non basta: Ivy esce dalla prigionia svuotata, un corpo che cammina mentre la sua anima sembra essersi dissolta; Sièl, invece, è tormentato da ciò che è stato costretto a fare.
Ivy, impaurita da tutti, soprattutto dagli uomini, riesce a lasciarsi avvicinare solo da chi ha conquistato un posto nel suo cuore. E nei momenti di panico fugge, più volte, come se correre fosse l’unica soluzione.
Senza una parola, si sdraiò accanto a lui, avvolgendolo con il suo corpo esile, quasi a volerlo proteggere da ogni male, nonostante le condizioni orribili in cui anche lei si trovava.
Durante una di queste fughe trova riparo in un villaggio, ma una creatura oscura la raggiunge per ucciderla. I suoi amici intervengono, ma è Eron — tornato dalla Terra e finalmente guarito — a salvarla all’ultimo istante. Con lui c’è Jessica, che approda in questo mondo sospeso tra magia e ombre per stare al fianco di Ivy.
«L’hanno distrutta, nel corpo e nello spirito. E per questo… ha pagato un prezzo altissimo».
Eppure Ivy resta chiusa nel suo guscio, irraggiungibile. Solo il rimpianto sincero e il pentimento profondo di Eron riescono a riportarla indietro.
«Ti amo, Ivy. Ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo. E giuro sulla mia vitra che non permetterò mai più che tu soffra. Se servirà, morirò per proteggerti. Questo è il mio giuramento».
La missione, però, non aspetta: servono alleati per affrontare i nemici. Il gruppo si dirige così nel luogo in cui Eron è cresciuto, chiedendo aiuto proprio a chi gli ha inflitto le ferite più profonde: re Alyas. L’aiuto arriva, ma a un caro prezzo.
«Perché lo ha fatto?», mormorò infine. Le lacrime gli velavano gli occhi.
«Perché ti vuole bene non poteva sopportare l’idea che tu soffrissi ancora».
La battaglia incombe, e Ivy — pur di salvare i suoi amici — stringe un patto con Oraz. Un errore fatale. Fidarsi del cattivo della storia è sempre un rischio, e Ivy lo impara nel modo più crudele.
Ridotta di nuovo prigioniera, riesce a fuggire solo grazie al ritorno di vecchie conoscenze, ritrovando infine Eron.
Insieme scoprono che Oraz ha sempre nascosto loro il tesoro più prezioso, una verità la cui menzogna ha generato solo dolore. E sarà proprio Ivy, con l’aiuto di Iridia, la dea creatrice, a porre fine al suo regno.
“Siamo una cosa sola, adesso” sussurrò nella mia mente. “Con il nostro potere unito, possiamo sconfiggere Oraz. Per sempre”.
Sembra tutto concluso, ma ogni battaglia pretende il suo tributo e questa non fa eccezione. Solo attraverso la perdita Ivy riesce finalmente a trovare la felicità.
«Non so come tu sia riuscita a spezzare un uomo già diviso a metà, ma l’hai fatto. Hai sconvolto il nostro mondo. Ci hai mostrato un amore che credevamo impossibile, aprendo un lato dei nostri cuori che ignoravamo esistesse».
Recensione
Delthian – Atto finale chiude la saga con una conclusione potente e perfettamente allineata al percorso costruito nei volumi precedenti. I personaggi affrontano sfide sempre nuove, che li fanno crescere, soffrire e imparare, portando il lettore a vivere con loro ogni sfumatura del viaggio.
I punti di vista continuano ad alternarsi tra Ivy, Sièl ed Eron, ma in questo ultimo capitolo si aggiungono due nuove voci: Arren e Lif, la nostra amata Vocina. Un ampliamento che arricchisce la narrazione e permette di osservare Delthian da prospettive più intime e più complesse.
I misteri disseminati lungo la trilogia trovano finalmente una spiegazione. Le risposte arrivano gradualmente, ma la vera luce nell’ombra si accende solo nell’epilogo, quando la storia si chiude e ogni tassello trova il suo posto. Le ambientazioni restano coerenti con i primi due libri, così come i personaggi, che continuano a muoversi in un mondo costruito con cura e coerenza.
Le emozioni che si susseguono sono molte e spesso contrastanti, soprattutto quando la storia chiede un tributo. C’è una perdita che attraversa il libro come una frattura silenziosa: non la si comprende subito, né la si accetta con facilità, ma diventa il punto in cui tutto cambia — per Ivy, e un po’ anche per chi legge. Altre assenze, invece, sembrano nascere insieme alla storia stessa. Sono destini che si compiono con la naturalezza di un ciclo che si chiude, perché prolungarli avrebbe tradito l’armonia del racconto. E come sempre accade quando la luce affronta l’ombra, qualcosa — o qualcuno — resta inevitabilmente indietro.
L’epilogo non delude. Il lettore resta incollato alle pagine tra rivelazioni, colpi di scena, tensioni, emozioni forti, odio verso alcuni personaggi e amore profondo verso altri. Il finale è completo: ogni filo narrativo trova la sua conclusione. Alcuni personaggi restano a Delthian, altri tornano sulla Terra, e ogni scelta rispecchia perfettamente la loro natura.
Jessica, ad esempio, trova finalmente il suo spazio, il suo ambiente e il suo amore, allontanandosi da un luogo in cui non si è mai sentita davvero parte del tutto.
Tra le righe si percepisce il tentativo di Emma di salvare tutti i personaggi, ma — come nella vita — non tutti possono essere salvati. Ed è proprio questa scelta a rendere la storia più autentica. Si avverte anche il suo desiderio, riuscito, di riportare Delthian a ciò che doveva essere in origine, prima che il male lo corrompesse. La scena finale è un cerchio che si chiude: un rimando al primo volume, al primo incontro tra Ivy ed Eron, ma con una nuova maturità, una nuova consapevolezza e, finalmente, nel modo giusto.
In conclusione, Delthian – Atto finale è la lettura ideale per chi ama il fantasy che non teme la crudeltà della vita, le emozioni forti e le storie ricche di misteri, enigmi e sottotrame che trovano tutte la loro conclusione. Una trilogia che lascia il segno e che merita di essere vissuta fino all’ultima pagina.
Cari lettori, grazie per essere arrivati fin qui.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.


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