Recensione di Blake – un office romance tra amore, traumi e rinascita

Autore: Monique Vane

Saga: Billionaire Romance Boy

Genere: romance

Sottogenere: contemporary romance, office romance

Anno di pubblicazione: 2025

Editore: Independently published


Amelia arriva a New York con la promessa di un nuovo inizio nella compagnia di Blake, ma il suo arrivo non potrebbe essere più disastroso.
In ritardo al primo giorno, incontra Blake solo per sentirsi licenziare poche ore dopo, senza una spiegazione che abbia davvero senso. Blake, però, appare scosso e a disagio, come se qualcosa in Amelia gli avesse smosso più di quanto voglia ammettere. Cerca rifugio in un pranzo al ristorante con il suo amico Garcia… ma a servirli è proprio Amelia, che nel frattempo ha trovato lavoro lì, ancora ferita e sarcastica per il comportamento del suo (ex) capo.

«Tagliata di manzo con contorno d verdure e patate.» Poi lascia il mio davanti a me: «E piatto del giorno per lo stronzo del giorno. Buon appetito.» Sorride, si volta e se ne va.

Da qui inizia un gioco di rincorse: Blake tenta di scusarsi, ma è evidente che dietro le sue parole c’è anche un’attrazione crescente. Amelia, però, non gli rende la vita facile. Il suo passato complicato la frena, e il sentimento che prova per lui è qualcosa che non sa ancora come gestire.

«Sei l’uomo più bello che abbia mai avuto, l’uomo che mi ha ascoltata, incoraggiata, quello che ha cercato di mostrarmi che nella vita c’è molto più della paura, ma anche l’uomo capace di ferirmi più di chiunque e di deludere il mio cuore più di ogni altra cosa.»

Nonostante tutto, Blake riesce a conquistare la sua fiducia.
Quando finalmente le cose sembrano prendere la direzione giusta, ecco comparire Addison, l’ex di Blake, pronta a destabilizzare ogni equilibrio. Amelia, convinta che Addison sia incinta e che il padre sia Blake, si allontana da lui, lasciandosi travolgere dai dubbi.

Io non sarò mai le sue prime volte, posso essere le sue seconde volte e forse le terze, ma non sarò mai colei che gli darà la gioia della prima volta, dell’amore incondizionato.

La verità, però, è ben diversa: Addison soffre di una gravidanza isterica, frutto di un lutto mai superato. Blake, divorato dai sensi di colpa, cerca solo di aiutarla, ma questo lo trascina in un vortice emotivo che rischia di far crollare tutto.

“Ho paura che la nostra storia possa finire, ma se deciderai di prendere una strada che non mi vedrà presente nel tuo futuro, sappi che io ti amo e ti amerò per sempre.”

Le difficoltà non finiscono qui: il destino ha ancora un colpo basso da giocare.
Amelia viene rapita e Blake, pur di salvarla, affronta ogni rischio. La riporta a casa, anche se in condizioni critiche, e questo evento diventa il punto di svolta definitivo.

Il panico mi stringe la gola, una morsa gelida che mi paralizza. Ma alle mie spalle, sento la voce ferma di un altro uomo di Elijah che comunicava via radio. I rinforzi sono in arrivo.

Il romanzo si chiude con un lieto fine che profuma di rinascita: Amelia e Blake costruiscono insieme una nuova famiglia, lasciandosi alle spalle paure, fantasmi e incomprensioni.

E in questo momento perfetto, so che affronteremo insieme qualsiasi cosa la vita vorrà metterci davanti. Perché il nostro amore è la nostra forza, il nostro rifugio, il nostro eterno inizio.


Blake è il primo volume della quadrilogia Billionaire Romance Boy di Monique Vane, un romance contemporaneo che unisce passione, crescita personale e una buona dose di tensione emotiva. Il romanzo è costruito come una dual POV in prima persona: capitoli alternati tra Blake e Amelia permettono al lettore di entrare nella mente di entrambi, offrendo una visione completa degli eventi e, in alcuni casi, un’anticipazione emotiva — come accade con la gravidanza isterica di Addison.

La storia d’amore tra Blake e Amelia diventa il mezzo attraverso cui i due affrontano traumi profondi: dal mobbing al lutto, fino ai limiti interiori che ciascuno ha costruito per sopravvivere. Il romanzo si apre con Blake che giura di non fare mai sesso in ufficio e si chiude con lui che infrange proprio quella regola. Un dettaglio leggero solo in apparenza, perché rappresenta perfettamente il loro percorso: a fine libro non sono più le stesse persone che abbiamo incontrato all’inizio.

Le ambientazioni sono quelle tipiche dell’office romance: l’ufficio, la casa del miliardario, la Grande Mela che fa da sfondo a incontri, scontri e riconciliazioni. L’autrice introduce anche personaggi che diventeranno protagonisti dei volumi successivi — come Garcia e Anya — offrendo un assaggio delle loro dinamiche.

I personaggi sono ben delineati, riconoscibili, con un arco narrativo chiaro. Alcuni cliché del genere — l’ex che ritorna, il miliardario che si innamora della ragazza “normale”, il colpo di fulmine — rendono certi passaggi prevedibili, ma non compromettono il piacere della lettura.

La prosa è scorrevole e mantiene viva la curiosità. Ho trovato più difficile empatizzare con Amelia, che fatica ad aprirsi all’amore e rimane più trattenuta. Blake, invece, mi ha colpita per la sua dolcezza nascosta dietro l’immagine dell’uomo dominante e determinato, anche se il suo dolore rende a tratti complessa una piena immedesimazione. Il suo percorso di accettazione è uno degli elementi più riusciti del romanzo.

Blake offre una doppia lettura: una più superficiale, legata alla storia d’amore con i suoi alti e bassi; e una più profonda, che tocca traumi, perdite e il modo in cui l’amore può diventare un ponte verso la guarigione.

In conclusione, Blake può sembrare a un primo sguardo il classico romance “CEO si innamora della dipendente”, ma nasconde una complessità che emerge pagina dopo pagina. È una lettura perfetta per chi ama le storie d’amore intense, dove l’allontanamento non è disinteresse ma paura, e dove la conquista non è solo seduzione, ma anche sfida personale e superamento del trauma.

Cari lettori, grazie per essere arrivati fin qui.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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