
Scheda tecnica:
Autore: Monique Vane
Genere: romance
Sottogenere: contemporary romance, billionaire romance
Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Independently published
Trama
Garcia e Anya hanno condiviso una storia intensa, interrotta bruscamente da lei. Una rottura che lascia ferite profonde e lo spinge a trasferirsi a Londra, dove Amanda diventa un rifugio emotivo più che una vera relazione.
I nostri sguardi si incrociano un’ultima volta, e sento un’eco della nostra storia, un addio silenzioso a ciò che eravamo.
Cinque anni dopo, il destino lo riporta a New York. Garcia è cambiato, ma non ha dimenticato. Rivedere Anya riaccende qualcosa di oscuro: un desiderio di rivalsa che si intreccia con una gelosia feroce, soprattutto quando nella loro orbita ricompare Mark, l’ex di lei.
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Tra New York, Londra e una convention alle Hawaii, i due si ritrovano a fare i conti con ciò che è rimasto in sospeso. Ma il passato non è l’unico ostacolo: ci sono verità nascoste, legami familiari e scelte che potrebbero cambiare tutto.
«Ascolta bene, Garcia. Tu hai chiuso con me, ma io non ho chiuso con te. Abbiamo delle cose in comune che vanno oltre un letto, cose che, se escono… distruggono più che il tuo piano contro la tua preciosa.»
Recensione
Garcia, secondo volume della serie Billionaire Romance Boy, è narrato in prima persona con un’alternanza di punti di vista che permette di entrare nelle crepe emotive dei protagonisti senza perdere la continuità stilistica che caratterizza la serie.
Le ambientazioni e le dinamiche riprendono quanto introdotto in Blake, ampliando soprattutto il quadro familiare dei Koch. Qui ciò che nel primo volume era solo un’intuizione diventa certezza: un nucleo unito, protettivo, imperfetto ma autentico. Le loro reazioni agli eventi — diverse, coerenti, umane — rendono la famiglia uno degli elementi più solidi del romanzo, anche quando emergono gli inevitabili scheletri nell’armadio.
Il cuore della storia, però, resta la relazione tra Garcia e Anya: un amore che non nasce qui, ma ritorna. Un legame sospeso, mai davvero chiuso, che si trascina dietro ferite, orgoglio e desideri che non hanno smesso di cercarsi. Il romanzo mette in scena due modi opposti di sopravvivere al dolore: rifugiarsi nel lavoro o trasformarlo in vendetta. Entrambi imperfetti, entrambi profondamente umani.
Il passato si intreccia al presente con naturalezza, anche se a volte i flashback interrompono il flusso degli eventi principali, aumentando la curiosità ma anche la tensione per ciò che sta accadendo nel presente. Le emozioni non sono semplici: rabbia, paura, desiderio e delusione convivono senza mai confondersi, creando un’atmosfera densa, quasi soffocante, dove basterebbe un dialogo sincero per sciogliere nodi che invece continuano a stringersi.
La lettura è scorrevole, il linguaggio chiaro e la storia cattura con facilità. Le espressioni in spagnolo sono coerenti con il personaggio di Garcia, anche se per alcuni lettori potrebbero rappresentare una breve pausa. Diverso il discorso per la canzone finale: un modo alternativo di raccontare la loro storia e non solo un semplice inserimento musicale.
L’unico elemento che ho percepito meno è lo scorrere del tempo: senza alcuni riferimenti espliciti — come la durata della convention alle Hawaii — risulta difficile collocare gli eventi. Una maggiore chiarezza temporale avrebbe dato più solidità alla struttura.
In conclusione, Garcia è un romanzo che coinvolge e trascina dentro una relazione complessa, fatta di tensione, non detti e sentimenti che non smettono di bussare. Una storia che si vive insieme ai personaggi, con tutte le loro contraddizioni.
Cari lettori, grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.



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