Recensione di Camice rosso sangue parte 1 di Gloria Silipigni – un thriller che scava dove fa più male

Autore: Gloria Silipigni

Genere: thriller

Sottogenere: paranormal thriller psicologico

Anno di pubblicazione: 2025

Editore: Independently published


Selena Harven ha una missione: liberare il mondo da coloro che lei definisce vermi. Una compulsione che è riuscita a trasformare in un lavoro più che redditizio. A caro prezzo, perché essere un sicario al servizio di un’organizzazione criminale segreta comporta alcune regole ferree da seguire, se non si vuole finire in un sacco nero.
Nessun problema per una serial killer del suo calibro, priva di affetti ed emozioni, che trova piacere nel tormentare le proprie vittime.

Luna non era un’amica, o un’amante, ma il suo dolce veleno, con il quale le piaceva intossicarsi.

Questo non le impedisce però di ricercare divertimento e passioni. Dopo il dovere, segue sempre il piacere, per lei, e quel giorno non aveva fatto eccezione. Terminato il suo incarico, incontra per caso una ragazza. Affascinata da lei e spinta dal desiderio di possederla, Selena orchestra un gioco perverso, con l’unico scopo di divertirsi e passare una notte con lei.

«Se ti dicessi che lo è, ti farebbe sentire meno in colpa per il fatto di sentirti attratta da me?»

Ma quello che sembrava un lavoro finito torna a perseguitarla, costringendola a collaborare con la sua nuova, inaspettata compagna. L’incontro fortuito innescherà una catena di eventi inarrestabile, trascinando Selena in un mondo ancora più oscuro e sanguinario di quanto avesse mai immaginato.

«Sì che puoi. Devi trovare il modo. Devi sopravvivere, e non te lo sto chiedendo per me».


Camice rosso sangue parte 1 è un thriller psicologico dai toni dark che intreccia la storia di Selena con quella di Sarian, costruendo un percorso narrativo che si muove tra trauma, identità e confini morali.

Il romanzo è diviso in un “prima” e un “dopo”, una frattura segnata dallo scorrere del tempo e dal cambio di prospettiva narrativa. Il passato è raccontato in terza persona da un narratore esterno che, pur mantenendo una certa distanza, riesce a entrare nei pensieri dei personaggi. Il presente, invece, è narrato in prima persona da Selena e Sarian: una scelta che rende i loro pensieri più diretti e permette di scavare a fondo nelle ferite e nei traumi che li definiscono.

Questa alternanza di voci e tempi narrativi crea un ritmo immersivo, anche se non sempre costante. Il ritmo della storia, infatti, è altalenante: alcuni passaggi rallentano la lettura, mentre in altri momenti il desiderio sessuale di Selena diventa ridondante e prevedibile. Non compromette la resa complessiva, ma è un elemento che si avverte.

La scrittura rimane comunque scorrevole e contemporanea, con un buon tracciamento delle personalità coinvolte. Selena è una serial killer spietata, ma con una sua etica: elimina solo i “vermi”, persone marce e spesso intoccabili. Sarian, invece, è un cacciatore di sanguinari (creature vicine al folklore vampirico) manipolato e guidato da un lutto che orienta le sue scelte iniziali.

Il romanzo lavora molto sui contrasti: bene e male non sono mai definiti in modo netto, ma si intrecciano come fili di una stessa matassa. Ciò che appare giusto o sbagliato all’inizio viene ribaltato: chi dovrebbe essere “buono” uccide, mentre chi incarna il “male” protegge chi gli ha mostrato gentilezza. È un gioco di prospettive che funziona e che dà profondità alla narrazione.

Alcuni elementi, però, risultano meno sviluppati. Alcuni personaggi sembrano scomparire dalla scena, come alcuni personaggi che appaiono e svaniscono senza una vera continuità. Sono dettagli che non compromettono la trama ma che lasciano la sensazione di qualcosa rimasto in sospeso.

È interessante, invece, l’uso delle canzoni, inserite con naturalezza nel testo: diventano il modo in cui Selena si spoglia delle sue corazze e lascia intravedere ciò che prova davvero.

In conclusione, Camice rosso sangue parte 1 è un thriller psicologico oscuro e coinvolgente, che porta il lettore dentro un mondo fatto di luci e ombre ben bilanciate. Un romanzo che scava nel trauma, nella moralità e nella complessità dei suoi personaggi, pur con qualche sbavatura di ritmo e alcune figure lasciate ai margini. Resta comunque una lettura intensa, capace di lasciare addosso la sensazione di aver attraversato un territorio emotivo denso e disturbante.

Cari lettori, grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

Lascia un commento