
Scheda tecnica:
Autore: Snowtulip
Genere: sport romance
Anno di pubblicazione: 2026
Editore: Independently published
Trama
“Siamo ancora amici?”: questa è la domanda che frulla nella testa di Sasha appena rivede Niko.
E ora come sarà cambiato?
Sarà rimasto lo stesso? Simpatico, divertente, bambinone? Quello che riesce a capire quando qualcosa mi fa stare male e che mi sorregge nei momenti negativi?
Niko è un giocatore di basket appena arrivato alla Vulnus, squadra in cui giocava suo padre.
Sasha era la sua migliore amica, che però covava per lui un sentimento più profondo.
Lui vuole sfondare nel basket, lei vuole diventare una fotografa.
Lui non era il mio migliore amico, era di più. Un “di più” che non si è mai concretizzato ma che vivevo nel mio cuore. Desideravo che si svegliasse, che capisse che volevo colpirlo, che non volevo solo farlo ridere ed essere la sua spalla sempre e comunque, così come lui era la mia.
Si conoscono sin da bambini, sono diventati adolescenti insieme e poi qualcosa li ha allontanati per tre lunghi anni, in cui le loro vite sono cambiate.
Quando si ritrovano, scatta un’attrazione molto diversa da quella del passato.
«Per me tu non sei mai cambiata. È cambiato solo il fatto che appena ti ho vista volevo baciarti. E sì, voglio anche altro. Perché sei tu che me lo fai provare.»
Sono ancora amici? Riusciranno a costruire una nuova storia insieme o si ritroveranno invischiati nei non detti che li hanno tenuti distanti?
«Che non possiamo essere amici come prima!» salta su. »Non possiamo, mi hai baciata e mi hai fatto capire di volere anche altro e ora te ne stai lì a fare l’imbecille come se stessi parlando di un’altra e non di me. Di me, cazzo! Come fai a non capire la differenza?»
Recensione
Siamo ancora amici? è uno sport romance scritto da Snowtulip e parte integrante del Villafiore Book Universe.
Dopo le storie di Daniele ed Elena e di Jérémy e Alizée, la saga prosegue raccontando il legame tra Niko e Sasha, con eventi collocati temporalmente prima del secondo volume. Dopo ciò che inizialmente sembra un triangolo amoroso e dopo aver esplorato genitori troppo controllanti, questa volta Snowtulip si concentra su un amore nato nel tempo, ma capace di sbocciare davvero solo anni dopo.
Sasha è innamorata di Niko da sempre, mentre lui sembra accorgersi di lei — come donna, non solo come presenza costante — soltanto ora. Un dinamismo che richiama il primo volume, ma con sfumature completamente diverse.
Ritroviamo personaggi già conosciuti, come Daniele e Filippo, che tornano esattamente come il lettore li ricorda, e incontriamo nuove figure: i genitori dei protagonisti, già citati in precedenza, e le amiche di Sasha. Le dinamiche tra Sasha e suo padre ricordano, in parte, quelle tra Alizée e il proprio genitore, ma qui assumono toni più sfumati, meno invalidanti, pur restando significative.
La storia d’amore è lineare, ma non priva di ostacoli: il passato, i non detti, il sentirsi inadeguati, le difficoltà dei sogni e il peso dei cognomi — un tema che attraversa l’intero romanzo e trova risoluzione solo nel finale. Accanto a questo, emergono il pregiudizio e il giudizio tipici delle piccole realtà, i sogni che iniziano a prendere forma e la consapevolezza che, spesso, allentare o recidere certi legami è un atto di indipendenza e rispetto verso sé stessi, non un gesto di orgoglio.
Sasha e Niko devono affrontare difficoltà non solo come coppia, ma anche come individui che cercano di definire sé stessi al di là delle aspettative familiari.
La narrazione è in prima persona, alternata tra i due protagonisti: una scelta che permette di osservare come entrambi vivano gli stessi eventi, con le loro emozioni, fragilità e contraddizioni.
La lettura è scorrevole, sostenuta da un linguaggio contemporaneo e da espressioni giovanili che rispecchiano perfettamente l’indole dei personaggi — soprattutto quella di Niko.
Le scene sessuali sono coerenti con ciò che il lettore ha imparato a conoscere di lui: non risultano forzate, ma integrate nella trama, diventando un mezzo per ritrovare una connessione perduta e per aprirsi in modi che, altrimenti, sarebbero stati difficili per entrambi. Tuttavia, per alcuni lettori potrebbero risultare ripetitive, poiché occupano una parte consistente del romanzo.
In conclusione, Siamo ancora amici? è un romanzo dai toni più leggeri rispetto al volume precedente, ma capace di intrecciare a questa leggerezza temi e riflessioni importanti. Una storia che permette di respirare dopo la durezza del secondo volume e che ribadisce un messaggio centrale dell’intera saga: lottare per i propri sogni, prima o poi, porta a realizzarli.
Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.



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