
Scheda tecnica:
Autore: Monique Vane
Serie: Billionaire Romance Boy
Genere: Billionaire romance
Anno di pubblicazione: 2026
Editore: Independentlu published
Trama
Come CEO della Quantum Alpha Investment, ha trasformato il cinismo in una scienza esatta e il suo cuore in un frammento di vetro nero: freddo, lucido, impenetrabile.
Io ho smesso di tremare anni fa, quando il freddo dell’acciaio e la Vecchia Volpe mi hanno insegnato che la fiducia è un lusso per chi non ha nulla da perdere. La cicatrice non pulsa più, è solo un pezzo di pelle morta, proprio come quello che è rimasto dei miei sentimenti.
Tradito in passato, ha giurato che la lealtà sarebbe rimasta un lusso che non può più permettersi. Finché il suo ordine perfetto non si scontra con l’imprevisto più pericoloso: Aria Lennox. Aria non è solo la sua nuova assistente, è una donna che cammina sul filo del rasoio, con un figlio di due anni da proteggere e i debiti di un marito defunto che le mozzano il respiro. Per lei, quel lavoro è l’ultima ancora di salvezza.
Vorrei che prendesse il comando, le mie redini e il mio respiro; che mi schiacciasse contro il sedile della sua auto lussuosa e mi facesse dimenticare della mia stessa cazzo di esistenza. Vorrei arrendermi, ma so che cedere a lui, anche per un solo secondo, mi distruggerebbe.
E questo non me lo posso permettere.
Per Gerard, lei è l’unica variabile che non riesce a calcolare. Quello che inizia come un gelido rapporto professionale si trasforma presto in un’ossessione fatta di sguardi nell’ombra e desideri proibiti. Ma quando la violenza irrompe nella vita di Aria, Gerard commette l’errore più grande: decidere di proteggerla.
Il loro futuro è un’equazione con troppe variabili, ma per la prima volta, ho intenzione di essere io la costante.
Trascinati in un labirinto di inganni dove ogni alleato è un potenziale carnefice, Gerard scoprirà che il nemico non è un semplice fantasma del passato, ma un predatore che lo ha messo al centro di un mirino molto più vasto.
«Non andrai da nessuna parte da sola. Non ti lascio andare. Se dobbiamo andare al club di Scar, andremo insieme. E faremo il suo gioco, ma alle nostre condizioni.»
Recensione
E se un nuovo arrivo in azienda sconvolgesse tutto il tuo mondo?
Gerard inizia così: lui, un CEO diffidente e spezzato, in cerca di una segretaria; lei, Aria, una candidata che diventerà molto più di una semplice scelta.
Terzo volume della saga Billionaire Romance Boy, questo capitolo ci porta lontano da New York per approdare a Londra, già intravista nel secondo libro attraverso gli occhi di Anya.
Narrato in prima persona, con un’alternanza tra i punti di vista di Gerard e Aria, il romanzo si concentra su due anime spezzate che hanno sviluppato modelli di protezione opposti: lui è un blocco di ghiaccio difficile da scalfire; lei una fenice che tenta di risorgere dalle ceneri per sé stessa e per suo figlio, Leo.
Accanto a loro ritroviamo Jude, figura fondamentale soprattutto nella seconda metà del libro, e Sylvia, presenza silenziosa ma costante, una spalla essenziale per entrambi. Qui entrambi emergono con maggiore nitidezza: i loro rapporti con Gerard e Aria ricordano, per dinamica, quelli tra Garcia e Blake o tra Anya e Amelia, pur mantenendo una personalità autonoma e ben definita.
I rimandi ai volumi precedenti non sono solo intrecci narrativi, ma anche richiami tematici: l’incontro tra Gerard e Aria riecheggia quello tra Blake e Amelia, così come il licenziamento di Aria richiama il primo volume. Tuttavia, qui tutto si fa più intenso, più penetrante, più emotivamente crudo.
La presenza di Leo è un faro: non solo rappresenta l’amore materno, viscerale, ma diventa anche il mezzo attraverso cui Gerard torna a sorridere, lasciando cadere la maschera. Per Aria, Leo è l’àncora, il motivo della sopravvivenza, la direzione verso cui orientare ogni scelta.
Ma le difficoltà non mancano. Finché entrambi non faranno pace con i propri demoni, il loro futuro rimarrà incerto. Gerard è un predatore: all’inizio mira ad Aria per ossessione e potere, con la paura del tradimento sempre in agguato; poi per un sentimento che fatica a riconoscere, accompagnato da un senso protettivo fuori misura. Aria, vittima degli eventi, sembra una preda ferita che lotta per un altro giorno, ma si rivela presto colei che tiene davvero le redini.
Il romanzo è ricco di scene erotiche, più presenti rispetto ai primi due volumi. Non sono un espediente per rendere la storia più accattivante: sono parte integrante della narrazione, il campo di battaglia dove i protagonisti mostrano crepe, vulnerabilità e verità che non saprebbero esprimere altrove.
Il ritmo è serrato, più di quanto accade nei volumi precedenti.
Ci sono momenti in cui il lettore deve fermarsi per metabolizzare ciò che accade, non solo sul piano della trama amorosa, ma anche rispetto alle lotte interiori che Gerard e Aria affrontano. È una narrazione che non concede tregua: ogni capitolo aggiunge peso, complessità, conseguenze.
In questo terzo volume, la scrittura di Monique Vane appare più matura, più introspettiva, più drammatica. Rispecchia il tono e il dolore dei protagonisti e, allo stesso tempo, regala un’esperienza immersiva: si vive la storia con loro, si sente il peso delle scelte, si diventa parte della narrazione.
In conclusione, Gerard è un capitolo che scava, che brucia, che non concede tregua.
Un romanzo che intreccia ossessione, rinascita e fiducia rubata, e che conferma la crescita emotiva e narrativa della saga volume dopo volume.
Una storia che lascia addosso la sensazione di aver attraversato il ghiaccio e il fuoco, e di aver intravisto — tra le crepe e l’incendio — la possibilità di una luce.
Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.



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