
Scheda tecnica:
Autore: Laura Novelli
Serie: Le cronache dei camminatori
Genere: Epic fantasy
Anno di pubblicazione: 2022
Editore: Independentlu published
Trama
Elynn, giovane elfa della città di Taurequende, si trova ad assistere al passaggio dei Camminatori, potenti guerrieri che preservano l’Equilibrio di Sylinn.
In quel momento, si sentì libera anche lei. Chiuse gli occhi e aprì le braccia, lasciando tutto ciò che era proibito dietro di sé. Permise ai suoi pensieri di scivolare lontano e, quando le sue orecchie udirono grida concitate, volse lo sguardo verso il luogo dove i forestieri, che visitavano la città di Taurequende per gli scambi commerciali, si erano radunati per rendere omaggio ai guerrieri.

Da sempre desidera unirsi ai rispettati combattenti, ma gli elfi sono dediti al commercio e alla difesa delle foreste e a loro non è permesso l’ingresso in Accademia.
«Ho vissuto anche io nelle terre degli elfi, Elynn e so bene che non puoi tornare. Quindi chi stai incontrando davvero?»
Elynn, inoltre, ha il compito di preservare il prestigio della sua famiglia. Suo padre Alter, infatti, è il Mastro della città, il più abile e rispettato mercante delle terre elfiche.
L’Equilibrio era importante e il desiderio di preservarlo le scorreva intenso nelle vene. Ma non poteva farlo. Era compito dei Camminatori garantirlo e lei non era che un apprendista mercante. Il suo dovere era quello di preservare gli affari e il prestigio della sua famiglia.
Ma per lei la difesa dell’Equilibrio è sempre stata la cosa più importante. Così, dopo essersi imbattuta in un demone in fuga, Elynn decide di lasciare la sua casa e la sua gente, pronta a combattere per riscrivere il suo destino.
«So cosa mi aspetta.» gli sussurrò e la voce le tremò. «Ma è questa la strada che ho scelto di percorrere.»
Recensione
Ci sono libri che vanno di fretta e libri che invece chiedono tempo. Tempo per esplorare, tempo per entrare nel loro mondo, tempo per ascoltare ciò che hanno da dire.
Elynn degli elfi appartiene a questa seconda categoria.
Scritto da Laura Novelli, il romanzo apre la trilogia Le cronache dei camminatori: un epic fantasy narrato in terza persona che segue la storia di Elynn, un’elfa con un futuro apparentemente già scritto, almeno fino a quando la visita di un druido non ne cambia per sempre le sorti. Da quel momento la seguiamo all’Accademia, dove nuovi incontri — non sempre positivi — la spingono a prendere in mano le redini del proprio destino.
Il mondo di Sylinn non viene presentato al lettore in un unico blocco, ma si svela con una studiata gradualità: ogni capitolo aggiunge un tassello, un frammento geografico o culturale, senza mai appesantire la narrazione.
L’Accademia diventa così il fulcro dell’opera: un microcosmo in cui Elynn viene osservata, giudicata, ignorata e infine accettata; un luogo dove intreccia legami, affronta antagonisti e scopre chi vuole diventare.
È un ambiente che per atmosfera ricorda Hogwarts, non per imitazione ma per lo spirito che lo anima: lezioni, scelte di vita, amicizie indissolubili, regole infrante e quella naturale predisposizione della protagonista a non restare nei confini imposti.
Tra le figure che popolano l’Accademia, quelle che emergono con maggiore forza sono Marek e il Comandante. Marek, elfo anche lui, rappresenta un sostegno fondamentale per Elynn: ne comprende il peso delle scelte, pur portando con sé un velo di mistero che lo rende affascinante. Il Comandante, al contrario, appare e scompare tra le pagine, ma la sua presenza si avverte costante in ogni ordine impartito, nell’autorità che esercita e nella sottile sensazione che conosca una trama più grande, invisibile agli altri personaggi.
Ad arricchire il quadro concettuale si aggiunge l’uso peculiare del termine Onónamahtar: una scelta linguistica curiosa poiché, pur non essendo l’unico a meritare quel titolo, viene attribuito quasi esclusivamente a Marek, suggerendo un’intenzione narrativa più profonda che probabilmente si svelerà in futuro.
Questa attenzione ai dettagli si riflette anche sul tema portante dell’Equilibrio e dello Squilibrio che, presente fin dalle prime pagine, delinea una lotta antica destinata a riecheggiare per tutta la trilogia.
L’esperienza di lettura si rivela estremamente piacevole grazie a un linguaggio moderno ma impreziosito da sfumature antiche, coerente con il genere e supportato da un utile glossario finale.
Il ritmo, tuttavia, non è sempre costante: l’inizio appare lento e a tratti disorientante, a causa di una gestione dei ricordi e dei flashback che non segue un ordine cronologico immediato. Superata questa prima nebbia, però, il romanzo procede in modo lineare e immersivo, catturando definitivamente la curiosità del lettore.
Il finale, naturalmente aperto, chiude idealmente il cerchio con la realizzazione di quel sogno che apriva il libro. Pur non rispondendo a tutti gli interrogativi, semina indizi preziosi per il seguito, invitando a proseguire il viaggio.
In conclusione, Elynn degli elfi sceglie di non avere fretta: costruisce, prepara, stratifica.
È un ingresso solido in un universo vasto che si rivela un frammento alla volta, dove ogni personaggio porta con sé un’ombra, un segreto o una scelta da compiere.
Un inizio promettente che invita a restare, con la consapevolezza che ciò che abbiamo visto finora è solo la superficie di qualcosa di molto più grande.
Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.



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