Autore: Katy Marylin Farci

Serie: Le ombre delle virtù

Genere: Fantasy ecopunk

Anno di pubblicazione: 2026

Editore: Independently published


Nel 3088 d.C., nel tentativo di correggere e prevenire gli errori del passato, l’umanità sopravvive a Tantalied, un nuovo continente nato dalle ceneri del vecchio mondo.

«Spero solo che, con il tempo, lui o chi lo succederà non romanticizzino troppo quell’epoca e non ripetano gli stessi errori.» Scosse la testa. «Ah, ma chi sono io per giudicare? Sono solo un vecchio motociclista senza una moto… e non credete che la bici sia la stessa cosa!»

La pace millenaria, però, è solo un’illusione.

Non riuscivo a immaginare quante altre cose non conoscessi.
Tutte quelle creature erano considerate inferiori, bestie, mostri… ma forse i mostri eravamo noi.
Il nodo alla gola si fede più stretto. Ogni sua parola mi faceva dubitare di ogni cosa che avevo conosciuto.
Non volevo crederle, ma lo sapevo già, in fondo. Avevo già iniziato a dubitare di ogni cosa che avevo conosciuto.

I Daslar, un gruppo di ribelli, hanno attivato un antico conto alla rovescia, che minaccia di cancellare l’umanità, inclusi loro stessi.

«Abbiamo un compito diverso: liberare gli oppressi e portare giustizia, ma abbiamo bisogno del tuo Cristallo.»
«Non vi credo.» Una goccia di sudore mi scese dalla fronte. «Qualunque sia il vostro obiettivo, se mi costringete a darvi il mio Cristallo con la forza, si attiverà il sistema difensivo automatico. Tutti noi periremo entro un termine che ignoriamo!»

Iska, Capitano delle Guardie Reali di Sharshara, ha solo ventuno giorni per impedire la catastrofe e guidare i Custodi: guerrieri inesperti e riluttanti, destinati loro malgrado a diventare l’unica possibilità di salvezza per il loro mondo.

«Udiamo spesso parlare di Giustizia, Libertà, Amore e Saggezza. Le stesse Virtù su cui giurano i sovrani prima di salire al trono. Non avrei mai confidato nell’esistenza di tali Spade, e invece sono la nostra unica speranza di fermare il conto alla rovescia.»

Mentre il tempo si consuma, una verità dimenticata mette in discussione tutto ciò che credevano di dover proteggere.
Che salvare l’umanità, in fondo, non sia la scelta giusta?

Se non l’avessi ascoltata, avrei continuato a spingermi e a spingerli oltre i loro limiti. Per paura di fallire e di non fare in tempo, avrei fallito io stesso.


Ci sono viaggi necessari: quelli che ti costringono a guardarti dentro, a capire chi sei davvero e che ti fanno incontrare persone destinate a legarsi a te in modo indissolubile.
Equilibrio di Katy Marylin Farci racchiude tutto questo.

Scritto in prima persona e sorretto dai punti di vista alternati di tutti i personaggi principali, il romanzo apre la trilogia Le ombre delle Virtù, delineando con chiarezza l’ambientazione e le figure che la popolano.

Il worldbuilding si svela in modo graduale, passo dopo passo, accompagnando il cammino dei sei protagonisti. Sin dall’inizio, complice la presenza della mappa, si percepiscono la vastità del continente di Tatalied e la complessità dei territori che lo compongono.

Le creature indigene sono numerose e accomunate da un tratto viscerale: l’odio verso l’umanità. Un elemento che invita a riflettere su come, anche nella nostra realtà, l’uomo tenda a sfruttare la natura e la fauna fino all’osso, consumando ciò che lo circonda. La minaccia che incombe su Tantalied diventa così un chiaro richiamo simbolico alle conseguenze dell’agire umano.

I protagonisti sono sei, suddivisi in tre coppie differenti per vissuto, carattere e insicurezze. Attraverso i loro sguardi emerge una società divisa in caste rigide, dove la disparità di genere è marcata e in cui una contadina non può aspirare a riscattare la propria condizione.

I fili che legano i personaggi si comprendono pienamente soltanto nel finale, quando alcune dinamiche inizialmente nebulose trovano finalmente collocazione.

Tutti e sei — sebbene il re Drayah in misura minore — crescono, cambiano e maturano. La loro non è soltanto una battaglia contro il tempo, ma una lotta contro la percezione che hanno di se stessi. L’esempio più evidente è Iska, capitano delle Guardie Reali di Sharshara: inizialmente distaccato, ligio al dovere e obbediente fino all’annullamento, pagina dopo pagina si rivela come un uomo segnato da gravi perdite, che tiene tutti a distanza per timore di soffrire ancora, ma che si dimostra comunque capace di amare.

Le intese relazionali si intuiscono da subito, ma è il modo in cui si sviluppano a rendere la lettura avvincente. Il sacrificio finale, inoltre, spiazza: non arriva da chi il lettore si aspetterebbe; mentre la gestione del tempo e del futuro sorprende, introducendo una possibilità mai prospettata prima.

La scelta della prima persona e dei punti di vista multipli permette di scoprire frammenti del passato attraverso flashback ben inseriti, che non spezzano la narrazione ma si amalgamano con naturalezza alla trama.

Il linguaggio è contemporaneo, la lettura scorrevole e il ritmo si fa via via più incalzante, mantenendo viva la curiosità fino alle ultime righe.

In conclusione, Equilibrio è un primo volume che costruisce con estrema cura: un viaggio fisico ed emotivo che intreccia sei destini differenti, un mondo vasto che si rivela un frammento alla volta e una trama capace di unire crescita, sacrificio e consapevolezza.
È un inizio che non si limita a presentare, ma prepara, semina e apre nuove strade; mentre lascia la netta sensazione che ciò sia solo l’inizio di eventi che cambieranno totalmente la vita dei protagonisti.

Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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