Autore: Sofia D’amici

Serie: ICE love

Genere: Hockey romance

Anno di pubblicazione: 2026

Editore: Independently published


Michelle Nowak ha mille passioni, ma nessuna che sembri davvero bastare.
Passa la vita a cambiare, a reinventarsi, mentre tutto intorno a lei sembra già definito. Le sue sorelle, suo fratello: tutti sanno chi sono, tutti hanno trovato il loro posto. Lei no. E i continui paragoni finiscono per trasformare il Natale nell’ennesima conferma di non essere abbastanza, spingendola a rifugiarsi nella solitudine della notte.

Regali e sfuriate, buon Natale a me.
Nella mia mente c’erano molte parole non dette, da fin troppo tempo, ma non mi aspettavo di riversarle tutte contro mia madre questo Natale, per poi dileguarmi da casa inseguita da uno sconosciuto.

Ma qualcuno non la lascia sola: Noah Malerei.
Capitano della squadra di hockey della sua università e gemello della ragazza di suo fratello, Noah è presenza e distanza allo stesso tempo. Non fa domande, non cerca risposte. Vive dietro una barriera fatta di silenzi, spalle alzate e quell’egocentrismo naturale di chi non ha bisogno di parlare per farsi notare.

Non muove un muscolo e non ha nessuna reazione esagerata che sono certa avrebbe ogni altro ragazzo al posto suo. Mio fratello di sicuro fingerebbe di vomitare.
«Adori Sophia, qualsiasi cosa dirai su di lei non farà altro che dare fastidio anche a te e renderti più ridicola.»

Una cena improvvisata non dovrebbe cambiare nulla. Così come lasciarsi trasportare dalla passione.

«Beh, ma sono felice che tu abbia notato il mio bel culo.» Gli parlo a un soffio dal suo orecchio. «Sono felice che la pensiamo allo stesso modo anche per questa cosa».

Resterà un segreto.
Solo una notte.
O almeno è quello che entrambi continuano a ripetersi.

«Tua sorella sta con mio fratello, sei sicuro che sia una buona idea?»
Il mio stomaco smuove le tre porzioni di ravioli che ci siamo divorati e non so se è a causa delle sue parole o per la piccola scintilla di dubbio che le vedo balenare in viso.
«Se rimarrà una notte isolata e segreta non vedo dove sia il problema».


Ci sono incontri che sembrano casuali e che, invece, finiscono per cambiare il corso di un’intera vita. Una cena, uno sguardo, una compagnia inaspettata.
Ice Reflect riparte proprio da qui: dalla cena di Natale che chiudeva il primo volume e dall’incontro tra due persone molto diverse, ma destinate a incastrarsi come pezzi dello stesso puzzle.

Narrato in prima persona attraverso i punti di vista alternati di Michelle e Noah, il romanzo racconta la storia di due personaggi che portano sulle spalle pesi differenti, ma ugualmente ingombranti.

Michelle vive costantemente all’ombra dei confronti che i genitori fanno con il fratello e le sorelle: è una ragazza che fatica a sentirsi all’altezza, sempre alla ricerca di uno spazio in cui poter essere vista e apprezzata per ciò che è davvero.
Noah, al contrario, appare inizialmente come il classico ragazzo sicuro di sé: arrogante, provocatorio, persino egocentrico. Ma, dietro quella maschera si cela un trauma che ha segnato profondamente la sua vita, il suo rapporto con l’hockey e la sua stessa capacità di aprirsi alle relazioni, anche con persone del suo stesso nucleo familiare.

Quella che nasce come la storia di una sola notte destinata a non ripetersi, si trasforma ben presto in qualcosa di molto più profondo. Entrambi si trovano a condividere una perdita e un vuoto che nessuno dei due desiderava affrontare ed è proprio quella ferita comune a riavvicinarli oltre ogni previsione.

Quando si muovono accanto a Marcus e Sophia, il contrasto tra loro emerge con ancora più evidenza. Michelle e Noah figurano come due opposti sotto molteplici aspetti, ma è proprio questa diversità a renderli complementari: nelle loro interazioni ciascuno offre ciò che all’altro manca, dando forma a un equilibrio che si avverte pagina dopo pagina.

Il romanzo si rivela anche un intenso percorso di formazione: Noah deve imparare a fare i conti con il proprio passato, mentre Michelle è chiamata a misurarsi con se stessa e con la paura del cambiamento. Un cammino tutt’altro che semplice, perché abbandonare le proprie certezze è spesso più faticoso che rimanere immobili.

In un certo senso, questo volume regala la sensazione di chiudere un cerchio aperto nel capitolo precedente. Se allora i Red, guidati da Noah, uscivano sconfitti e la rivalità con Marcus sembrava alimentata da frustrazione e incomprensioni, qui le prospettive si ribaltano. La competizione resta, ma si modella in una dimensione più sana e genuinamente sportiva. Noah trova risposte a domande mai formulate prima e, insieme a un’inaspettata serenità, scopre il proprio posto nel mondo e una famiglia che va oltre i legami di sangue.

Lo stile di scrittura conserva la freschezza del volume precedente: è diretto, scorrevole e coinvolgente.

Il ritmo asseconda l’andamento emotivo della vicenda, rallentando nei momenti più intimi e distendendosi quando i protagonisti sono chiamati ad affrontare le proprie paure.

In conclusione, Ice Reflect espande con efficacia l’universo narrativo della serie, esplorando dinamiche differenti da quelle affrontate nel primo libro. È una storia che parla di maturazione, senso di appartenenza e accettazione.
Un romanzo che tocca corde reali attraverso emozioni sincere e situazioni credibili, ricordando come, a volte, siano proprio le persone incrociate per caso ad aiutarci a guarire dalle ferite più profonde.
Una lettura che conferma come non tutto si possa pianificare, ma che avere qualcuno al proprio fianco renda ogni ostacolo molto più semplice da superare.

Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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