Autore: Sara Chini

Serie: SIGMA

Genere: Fantascienza distopica

Anno di pubblicazione: 2024

Editore: I.D.E.A.


L’umanità è il vero virus.

Anno 46 P.C. (Post Colonizzazione) gli esseri umani insediati su Anarian hanno già combattuto due guerre, una contro i nativi e una contro il virus SIGMA. La prima è stata vinta, la seconda è ancora in corso, così come lo sviluppo di una cura definitiva.

«Papà ha detto che il trunvirato è una cosa che c’era prima della Trinità, sai? Una cosa segreta».
«Non è segreta, è solo che non è un argomento di scuola e tanti bambini non lo sanno. Però è meglio che tu non lo dica a nessuno» si affretta a rispondere lui. «È successo prima della guerra contro gli anariani, quando le cose sembravano andare bene, e alla gente non piace sentirne parlare.»

Negli ultimi anni si sono formati due schieramenti ribelli di diversa natura: le Fiamme e l’Ordine Fosco.

«Pensi che si faranno vedere quelli dell’Ordine Fosco?» gli chiede. Non le dispiacerebbe incontrarli, ha sentito talmente tanto parlare di loro che vuole farsi un’idea sua su che tipo di gente sia. Gli alti membri della Trinità li disprezzano, ma lei ha imparato a prendere con le pinze tutto ciò che esce dalle loro bocche.

Lumia, nipote del Sovrano, si trova a porsi domande circa la gestione dei problemi da parte del nonno, perché il popolo soffre e la corruzione dilaga.

Fissa quella folla angosciata e stringe forte la mano artigliata, si sente persa e fortunata allo stesso tempo, si odia e si ama per il fatto di essere immune da quello schifo a discapito degli altri. Il tuo mondo è andato a puttane, nonno. Renditene conto, guarda cos’hai causato. Perché non ti importa, perché?

Al contempo Darkess, neo Capitano dell’Ordine Fosco, si prepara per una spedizione di recupero materiali all’interno di Aria.

«A volte non fare nulla è la cosa migliore».


Ci sono verità che vengono raccontate a metà, manipolate, piegate agli interessi di chi detiene il potere; e ci sono storie che mostrano quanto sia difficile distinguere ciò che è giusto da ciò che è stato semplicemente presentato come tale.
Sigma – Lumia parte proprio da questa riflessione.

Narrato in terza persona attraverso i punti di vista alternati di Lumia e Darkness, il romanzo conduce chi legge in un mondo distopico dove il tenore di vita è determinato dal ceto di appartenenza e in cui la conoscenza non rappresenta un diritto, ma un privilegio concesso da chi governa. Le persone conoscono soltanto ciò che i potenti decidono di mostrare loro, mentre il resto viene taciuto, censurato o deformato.

In questo scenario si delineano tre fazioni, apparentemente diverse ma accomunate da un tratto: nessuna sembra agire per il bene comune. Ciascuna persegue i propri interessi, le proprie ambizioni e la conservazione del potere accumulato.

In mezzo a questo equilibrio fragile emergono le voci fuori dal coro. Tra queste c’è Lumia, nipote del Sovrano, costretta a confrontarsi con un sistema nel quale non riesce a riconoscersi. Destinata a un matrimonio combinato, incapace di identificarsi in una delle fazioni esistenti ed è uno dei personaggi che più mettono in discussione il mondo circostante.

Al suo fianco troviamo Darkness, un Foscoliano e figlio adottivo del Sommo. Guidato da un profondo senso di giustizia, si rifiuta di fare del male agli innocenti e si ritrova costretto a mettere in dubbio convinzioni che reputava incrollabili. Il suo cammino è fatto di scoperte dolorose, di verità scomode e di domande che non trovano risposte immediate.

Accanto a loro compaiono figure come Akira, Daniel, Andra e Killian: ciascuno contribuisce a sostenere, guidare o sfidare i protagonisti, aiutandoli a comprendere chi sono e cosa non intendono diventare.

Anche la scelta dei nomi rivela un chiaro carico simbolico. Lumia e Darkness richiamano immediatamente i concetti di luce e oscurità, giorno e notte, yin e yang. Fin dalle prime pagine si avverte una connessione profonda tra loro, come se fossero due facce della stessa medaglia, destinate a completarsi.

Quello che inizialmente figura come un percorso verso una guerra imminente si trasforma presto in un affresco più ampio.
Il romanzo affronta temi complessi come l’amore, l’insicurezza, il bullismo, la genitorialità, la disabilità e la dipendenza. Alcuni sfiorano i personaggi secondari, come la condizione di Akira, la cui situazione lascia trasparire una dipendenza mai dichiarata apertamente; altri affiorano attraverso i protagonisti, come il bullismo subito da Lumia durante l’infanzia o la costante paura di Darkness di non rivelarsi all’altezza.

La maturazione dei personaggi non si completa in questo volume, una scelta del tutto coerente con il ruolo dell’opera all’interno della saga, così siamo di fronte a un percorso in divenire. Lumia, tuttavia, compie passi significativi: sembra trovare il proprio posto, scopre verità taciute e porta alla luce sentimenti che aveva sempre tentato di dominare.

Particolarmente interessante risulta anche il rapporto tra Sigmate e Avaliano, un legame quasi simbiotico, in cui l’uno sembra figurarsi come il naturale prolungamento dell’altro. La disabilità e l’emarginazione non vengono trattate in modo didascalico, ma emergono attraverso dinamiche che spingono a riflettere.

Uno degli aspetti più riusciti è la rielaborazione di elementi reali: il virus Sigma richiama inevitabilmente eventi noti al lettore contemporaneo, mentre la gestione dell’informazione mostra una società assoggettata al controllo. Una dinamica che rende l’opera vicina al nostro presente, nonostante la cornice fantastica.

Il tutto è sorretto da una scrittura fluida e avvolgente, capace di trasportare con naturalezza ad Anarian. Tra rivelazioni, momenti di tensione e battute sarcastiche, il ritmo cresce progressivamente fino a un finale aperto che lascia molti interrogativi e la voglia di continuare.

In conclusione, Sigma – Lumia è un primo volume che apre le porte a un universo distopico articolato e sorprendentemente speculare al nostro.
Una storia che parla di manipolazione, potere, ma anche di legami e consapevolezza.
Un romanzo ricco che richiede il giusto tempo per assimilare fino in fondo i complessi meccanismi del suo mondo.

Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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