Autore: Alessia Vallebona

Serie: Saegea

Genere: High fantasy, romantasy

Anno di pubblicazione: 2025

Editore: I.D.E.A.


La stirpe dei Saeras, da sempre al potere, doveva essere l’unica a possedere doni straordinari; gli stessi che hanno garantito la corona sulle teste dei primogeniti della famiglia per generazioni.

In seguito vengono riportati i postulati su cui si posano i pilastri del nuovo Regno:
I. La dinastia Saeras viene riconosciuta come l’unica al governo del Regno di Saegea.

Nel tempo, però, il sangue reale si è mischiato con quello comune dando origine ai Diversi.

Il potere unico della famiglia reale è comparso inspiegabilmente tra alcuni membri del popolo, che manifestano alterazioni nelle comuni abilità umane. Altresì il legame di sangue con il primogenito risulterebbe pari a quello della famiglia reale.
Le cause di tale dispersione rimangono ignote.

Per correre ai ripari, i Saeras convincono il popolo della malignità del sangue impuro e iniziano una guerra, spesso silenziosa, supportata dalle denunce della popolazione, che attribuisce ormai ai Diversi ogni problema del regno di Saegea.

Dopo la riunione del III Concilio, il Sovrano Yewan ha emanato un editto che condanna i sudditi con un dono come traditori del Regno. I medesimi verranno individuati ed esiliati in modo da garantire una limitata del morbo che li ha resi divergenti e indicati con il nome di Diversi. In aggiunta, i soldati incaricati del censimento possono deliberare che alcune diversità rientrino nella già citata denominazione e che vengano pertanto condannate.

Ma chi e cosa sono i Diversi?

«Da anni le persone si nascondono per paura di essere trovate e uccise. Da quando il Sovrano ha emanato l’editto, la gente vive nel terrore. I Sospiri e chi ha doni mentali riescono ancora a salvarsi a volte, ma le Ombre o chi risulta storpio o deforme non possono di certo nascondersi a lungo. Voi non sapete quante persone innocenti hanno perso la vita solo perché non venivano considerate perfette agli occhi degli altri.»

Scopriamo questo mondo tramite la vita di Alexis, giovane figlia di un locandiere; Qayn, Successore al trono; Draphael, un capo dei ribelli. Le loro storie si troveranno intrecciate a seguito di un evento inaspettato che cambierà non solo il futuro della ragazza e le sue idee in merito ai Diversi, ma anche l’andamento del conflitto.

Persino nell’angolo più remoto delle fogne, i topi mi scrutano con disprezzo. È il momento di far uscire il gatto.


Ci sono inizi che lasciano il segno fin dalle prime pagine: storie capaci di emozionare, inquietare e far riflettere quasi contemporaneamente.
Saegea – Storia di una diversa di Alessia Vallebona appartiene esattamente a questa categoria.

Narrato in terza persona, il romanzo segue le vicende di tre figure centrali: Alexis, figlia di un locandiere il cui incontro con il Successore cambia radicalmente il corso della sua esistenza; Qayn, il Successore temuto e odiato da tutti; e Draphael, re delle Ombre e guida della ribellione, che più che per spirito rivoluzionario sembra lottare per il diritto viscerale di esistere e di permettere ai suoi simili di fare lo stesso.

Il tutto prende vita in un mondo che, all’apparenza, potrebbe sembrare ordinario. Basta però andare oltre la superficie per scoprire un sistema che si regge sulla paura del diverso, sul pregiudizio e sulla costruzione di nemici comodi da additare come colpevoli di ogni male. Più si approfondisce la conoscenza di Draphael e dei Diversi, più diventa evidente come la figura che la società considera mostruosa sia, in realtà, ben lontana dall’immagine che la propaganda intende mostrare.

Nel corso della storia molti personaggi entrano ed escono dalla scena, spesso travolti dalla morte. Eppure queste perdite non hanno il solo scopo di scuotere chi legge: si trasformano in un autentico motore narrativo, eventi necessari affinché i protagonisti trovino il coraggio di intraprendere il proprio cammino.

La violenza è presente, ma non viene mai usata come spettacolo. L’autrice la tratta con ammirevole tatto, concentrandosi sulle conseguenze prima ancora che sull’atto in sé. Suscita rabbia, genera disgusto e spinge a riflettere, ma soprattutto lascia tracce: ferite che possono essere visibili o invisibili, ma che restano e condizionano chi le porta.

Anche l’amore trova uno spazio autentico all’interno della narrazione. Lo troviamo nelle sue forme più mature e consolidate, come nel rapporto tra Miriel e Alturio, ma si intravede anche nei primi passi di qualcosa che sta per sbocciare, come nelle interazioni tra Alexis e Draphael, capaci di accendere la curiosità e di far presagire sviluppi complessi.

Tra i personaggi più enigmatici spicca la regina Bramathia, madre di Qayn. Le sue intenzioni sembrano trasparenti, ma più la si osserva più sorge il dubbio che dietro le sue mosse si celino trame molto più articolate di quanto non figuri in superficie.

Tutto questo contribuisce a creare una lettura coinvolgente, sostenuta da un ritmo in costante crescita. Più la storia avanza, più si avverte l’esigenza di proseguire per svelare i segreti e gli enigmi ancora irrisolti.

La scrittura di Alessia Vallebona è contemporanea e scorrevole. Le descrizioni accompagnano il lettore nell’esplorazione dell’ambientazione senza mai appesantire il passo, rendendo l’esperienza di lettura fluida e immersiva.

In conclusione, Saegea – Storia di una diversa è un primo volume che incuriosisce e edifica con grande cura le fondamenta di ciò che verrà.
Introduce personaggi sfaccettati, solleva interrogativi e tesse una trama che parla di diversità, emarginazione, traumi e appartenenza.
È una storia che semina consapevolmente, lasciando il desiderio viscerale di proseguire il viaggio per scoprire quale destino attenda ai suoi protagonisti.

Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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