Autore: Sofia D’Amici

Saga: Ice Love Series

Genere: Hockey romance

Anno di pubblicazione: 2026

Editore: Independently published


Sophia Malerei è un’artista e studentessa di storia dell’arte, ma il blocco creativo che la tormenta da mesi la spinge a fare ciò che più detesta: seguire il consiglio del suo gemello e assistere alla sua prima partita di hockey della stagione.

Per quanto strangolerei molto volentieri il mio gemello, sono felice per lui ogni singola volta che gioca una partita e fa quello che ama. Ecco, a meno che non abbia una delle sue pessime idee e riesca a trascinarmici dentro. Tipo oggi, quando se ne è uscito con un: “Ehi, hai provato tutti i modi che ti piacciono per disegnare, perché non fare qualcosa che odi? Vieni all’amichevole e fai qualche schizzo su di me così me lo rivendo alle fan!”

L’amichevole contro l’università rivale ha ben poco di pacifico, ma in qualche modo un ragazzo sulla pista riesce a farle tornare la voglia di prendere la matita in mano.

Questa sera i Malerei hanno appena vinto in coppia e non sembra affatto male.

Peccato che quel ragazzo sia il più grande rivale di suo fratello e che inizi a provarci con lei in modo spudorato.

«Parenti e partner» recita leggendo il pass.
«Ahia, non mi pare tu sia una parente di qualcuno della mia squadra ma per la seconda potremmo rimediare conoscendoci.» Mi sorride provocatorio ma da parte mia riceve solo un’occhiataccia. Prima fa lo stronzo e poi ci prova? Ah-ah, non attacca.

Sophia sogna di ottenere la gestione della galleria d’arte in cui lavora, ma per riuscirci deve conquistare la fiducia della burbera proprietaria e, sorprendentemente, la soluzione sembra passare di nuovo per quel giocatore di hockey.

Ho una proposta per te.
Ci possiamo vedere domani mattina per un caffè e te ne parlo?

Stringere un accordo con il rivale di suo fratello non è poi un’idea così terribile, o sì?

«Quindi vorrei farmi vedere con te dalla proprietaria, dirle che ti conosco e che grazie a me il suo adorato nipotino può conoscere il suo idolo».
«Mettendoti in mostra e spingendola a scegliere te» concludo.
«Questo è il piano» risponde terminando poi il suo cappuccino.
«Gli vuoi dire tipo che abbiamo una relazione o roba simile da film romantico?»


Ci sono incontri che sembrano casuali, ma che invece finiscono per cambiare il corso di un’esistenza.
Una partita di hockey, un blocco creativo, due persone che si incrociano nel momento esatto: Ice Shades di Sofia D’Amici prende forma proprio da qui.

Narrato in prima persona attraverso i punti di vista alternati di Sophia e Marcus, il romanzo si apre sulla fase di stallo della protagonista. Sophia è bloccata da mesi, incapace di ritrovare la scintilla per andare avanti e necessita di qualcosa che spezzi un equilibrio ormai diventato una gabbia.

La scelta di alternare le due voci narrative permette di comprendere a fondo entrambi i protagonisti e la differente misura con cui affrontano emozioni, paure e desideri.
Sophia è una ragazza comune: studia, lavora e sogna; soprattutto, non smette mai di credere nelle proprie aspirazioni e continua a inseguirle a dispetto delle difficoltà. Marcus, al contrario, è un atleta affermato. Pur mostrando alcuni tratti tipici di chi è abituato ai riflettori, non incarna il classico sportivo dedito agli eccessi: si rivela a tratti egocentrico, ma anche sorprendentemente un inguaribile romantico e molto più sensibile di quanto lasci trasparire.

I due si incontrano per caso e fin dalle prime pagine emerge un’intesa evidente. È una di quelle connessioni che tutti sembrano cogliere all’istante, tranne i diretti interessati. Tra loro non nasce una storia fatta di continui contrarsi o incomprensioni forzate, bensì un percorso costruito sulla conoscenza reciproca, sul confronto con le proprie insicurezze e sulla scoperta dell’altro.

La New York che fa da sfondo alla vicenda corre veloce, frenetica, costantemente in movimento. Al contrario, il tempo che Sophia e Marcus condividono pare rallentare, seguendo un ritmo tutto loro che ignora il caos della metropoli circostante.

L’hockey non è il solo fulcro della storia, quanto piuttosto il punto di partenza: il luogo fisico in cui i due si incrociano e uno degli elementi che contribuiscono a dare forma all’intreccio. Non a caso, uno dei principali colpi di scena affonda le radici proprio sulla pista da ghiaccio.

Una delle qualità del romanzo risiede nell’equilibrio tra leggerezza ed emozione. L’umorismo funziona molto bene: ci sono scene capaci di strappare sorrisi sinceri e dialoghi che alleggeriscono la narrazione. Tuttavia, dietro questa apparente spensieratezza affiorano momenti più profondi, nei quali il passato dei personaggi riemerge e costringe il lettore a fermarsi e riflettere.

Il ritmo asseconda questa alternanza: accelera nei passaggi più divertenti e distende il passo quando la storia richiede attenzione ed elaborazione emotiva.

Lo stile si mantiene diretto, moderno e sincero, facendosi più intenso nelle situazioni chiave.

In conclusione, Ice Shades è uno sport romance che valica i confini della semplice commedia romantica.
È un romanzo che fa sorridere, riflettere e, in alcuni passaggi, persino commuovere. Racconta un sentimento che non nasce per magia, ma che si edifica passo dopo passo, attraverso la fiducia e il coraggio di mostrarsi senza filtri.
Infine, durante la lettura, si avverte spesso la sensazione di assistere a un film: le scene scorrono vivide e i protagonisti prendono vita pagina dopo pagina, rendendo naturale un’immersione totale nella loro storia.

Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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