Autore: Francesca Starlari

Serie: Le gemme dell’impero Vellcal

Genere: Romantasy

Anno di pubblicazione: 2026

Editore: Independently published


Tessa Linvell, sfuggita alla devastazione di Gaelia, si ritrova su un galeone in mezzo al mare, al di fuori dell’ormai familiare Beltryx Nerros Academy.

Gaelia è in fiamme.
Cammino per le strade disastrate.
Le pareti delle abitazioni, un tempo dominate dal rosso dei mattoni, sono nere per i fumi e le polveri. Le luci galleggianti sostano a mezz’aria, spente e immobili.
Non vedo altre persone, oltre a me. La distruzione dilaga ovunque.

Ha inizio la pericolosa missione: una spedizione che la porta faccia a faccia con le creature che popolano l’impero di Vellcal e con minacce ben peggiori di quanto avrebbe mai immaginato.

Quando alzo lo sguardo, lo vedo: un enorme tentacolo, grande quanto una torre, esce dall’acqua e si scaglia contro il nostro galeone. La forza dell’impatto spezza l’albero maestro, che si piega su se stesso portandosi dietro le sartie.
La bile mi sale in gola, cosa sto guardando?

Rischi, battaglie, segreti e passioni travolgenti l’aspettano nel suo viaggio lontano dai confini a lei noti.

Mi schiarisco la voce, le mani mi sudano, sono agitata come davanti a una commissione d’esame. «Hai lottato anche tu oggi, hai bisogni di riposo quanto me.» Prendo un profondo respiro, come se mi dovessi tuffare in mare. «Il letto è abbastanza grande per entrambi.»

I nemici sono più di quelli che si celano dietro a un mantello; Tessa dovrà trovare la forza e il coraggio per affrontarli.

Mi ha mentito, mi ha ingannato… mi ha spezzato.
Fuggo.
Non so nemmeno dove sto andando, l’aria fredda della sera mi brucia i polmoni, ma non mi fermo, corro.

Il suo passato torna a galla e custodisce verità molto più antiche di quanto avrebbe mai immaginato.

«Noi ti amiamo e ti ameremo per sempre, anche se non potrai ricordarlo. Lo faccio per te, bambina mia, per proteggerti, per salvarti. Perché tu sei la nostra vita.»

La guerra è ormai alle porte, qualcosa si è risvegliato e nessuno è più al sicuro.

«Ho un pessimo presentimento.» Il gruppo è sfaldato, l’isola sembra volerci allontanare già dall’approdo.


Ci sono viaggi che non sono solo fisici, ma profondamente interiori: percorsi che spingono a esplorare luoghi sconosciuti, ma soprattutto a fare i conti con parti di sé rimaste a lungo nascoste.
Amethyst: Volume 2 di Francesca Starlari accompagna chi legge esattamente in uno di questi cammini.

Narrato in prima persona dal punto di vista di Tessa, il romanzo riprende i fili degli eventi narrati nel primo capitolo e trasporta la protagonista lontano dalla Beltryx Nerros Academy, ambiente che aveva fatto da fulcro al volume precedente. Al suo fianco ritroviamo compagni già noti, tra cui Zephyr e Kasha, chiamati a misurarsi con prove ben più complesse rispetto a quelle affrontate tra le mura dell’accademia.

Durante questa traversata, Tessa è costretta a confrontarsi apertamente con i propri sentimenti, con le insicurezze e con una cronica mancanza di fiducia in se stessa. La sua maturazione passa proprio attraverso questa dolorosa presa di coscienza, culminando in uno scontro decisivo che, tuttavia, si rivela soltanto uno squarcio su qualcosa di infinitamente più vasto.

L’approdo sull’isola pone il gruppo di fronte a ostacoli che non si limitano alla dimensione fisica. La diffidenza cresce pagina dopo pagina e il timore del tradimento si insinua insidioso tra i protagonisti: Zephyr e il comandante Varda finiscono quasi per dar vita a una caccia alle streghe interna, mentre Tessa assume il ruolo di delicata mediatrice per preservare un equilibrio sempre più precario.

La battaglia finale ribadisce, inoltre, uno dei messaggi più forti già emersi nel libro d’esordio: da soli si può anche sopravvivere, ma è soltanto unendo le forze che si riesce davvero a fondo.

I personaggi proseguono il loro cammino di crescita. Alcuni maturano lentamente, altri compiono scatti più evidenti. Tra questi spicca Kai, che abbandona gradualmente i panni dell’antagonista arrogante per trasformarsi in un alleato prezioso, delineandosi come uno dei profili più dinamici del romanzo. Kasha, dal canto suo, conserva intatti il sarcasmo e l’ironia che l’avevano resa celebre nel primo volume, ma qui vede amplificato il proprio peso all’interno del gruppo, rivelandosi nei momenti di crisi una presenza solida e determinante.

La scrittura di Francesca Starlari si conferma pulita e lineare, capace di catturare l’attenzione e di guidare la narrazione senza appesantirla.
La scelta della prima persona, tuttavia, si configura al tempo stesso come un punto di forza e come un limite: se da un lato garantisce una totale e viscerale immedesimazione con Tessa, dall’altro circoscrive la visione d’insieme degli eventi, filtrando ogni accadimento esclusivamente attraverso il suo sguardo e le sue interpretazioni.

Il ritmo è incalzante e alterna con efficacia scene d’azione, momenti di tregua e passaggi introspettivi. Sono proprio questi ultimi a mettere in luce le fragilità e il senso di inadeguatezza della protagonista, rendendola incredibilmente umana e vicina al lettore.

In conclusione, Amethyst: Volume 2 conferma pienamente la bontà delle premesse gettate nel romanzo d’esordio. Espande l’universo narrativo, approfondisce la psicologia dei personaggi e spalanca nuove strade senza dimenticare quelle percorse.
Chiude un capitolo importante dell’avventura di Tessa lasciando la certezza che ciò che l’attende sia ancora più grande.
Non un punto d’arrivo, dunque, ma un nuovo e necessario trampolino di lancio verso rivelazioni e sconvolgimenti futuri.

Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.

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