
Scheda tecnica:
Autore: Katy Marylin Farci
Serie: Le ombre delle virtù
Genere: Fantasy ecopunk
Anno di pubblicazione: 2026
Editore: Independently published
Trama
Dopo il piano di sterminio dei Daslar e le verità emerse in seguito, Tantalied attraversa un’epoca di cambiamento per costruire un futuro più giusto: restituire dignità alle creature native e rimediare agli errori del passato, ma ogni trasformazione ha un prezzo.
«Io sono sempre io, indipendentemente da cosa credono gli altri. Ho solo scelto giustizia e verità, al posto di una legge scritta da nobili superbi, e tu fai parte di quella verità.»
Tra tensioni politiche e ostilità interne che incrinano l’equilibrio, un nemico dal futuro seminerà morte e distruzione nel tentativo di impedire una catastrofe ancora peggiore.
Corsi davanti a lei e spalancai le braccia, fissando il nemico negli occhi color ambra. «Cosa ti spinge a volerci annientare? Noi non ti abbiamo recato alcun torto!»
«Volete davvero saperlo?»
Iska e i Custodi dovranno difendere il loro mondo e affrontare una domanda: come possono le migliori intenzioni condurre alla rovina?
«Forse nessuno di noi conosce la vera libertà. Ogni epoca credeva di averla raggiunta, ma forse era solo un’illusione.»
Recensione
Ci sono cambiamenti che sembrano giusti, necessari, persino inevitabili. Ma cosa succede quando il primo passo verso il bene si rivela anche il primo verso la distruzione? Le Ombre delle Virtù: Tempo, secondo volume della trilogia di Katy Marylin Farci, parte proprio da qui: dal preciso istante in cui una scelta coraggiosa comincia a incrinare un equilibrio secolare.
Faya e Iska, durante il matrimonio dei sovrani, hanno dato il via a una trasformazione destinata a scuotere non soltanto il presente, ma anche il futuro. È in questo scenario che fa il suo ingresso Dea, un ragazzino che all’inizio veste i panni dell’antagonista, pronto a uccidere Amira e Drayah. Ben presto, però, si comprende come non vi sia crudeltà in lui: è solo un giovane che tenta disperatamente di salvare la propria epoca.
I sei protagonisti crescono, maturano e si trovano ad affrontare scelte dolorose. Alcuni scoprono desideri ed emozioni mai provati prima, altri riprendono in mano fili che il destino aveva spezzato nel capitolo precedente.
Il romanzo rivela verità difficili da accettare accanto ad altre che il lettore attendeva con trepidazione, il tutto incastonato in un mondo fantasy dalle sfumature distopiche che, per quanto lontano, riflette pregiudizi che oggi appaiono da un lato arcaici dall’altro ancora presenti.
L’intreccio si chiarisce da un lato per infittirsi dall’altro: nuove figure compaiono all’orizzonte, i protagonisti intravedono frammenti del proprio avvenire e, se alcune rivelazioni si dimostrano intuibili, altre risultano del tutto scioccanti.
Durante la lettura ci si emoziona, ci si innervosisce, soprattutto con Iska, che sembra muoversi sempre con un secondo di ritardo, e si sorride grazie alle uscite candide e sarcastiche di Deigh.
La struttura conserva l’impostazione del primo libro: una narrazione in prima persona che alterna i punti di vista dei sei protagonisti, permettendo di comprendere a fondo pensieri, timori e motivazioni di ciascuno.
La prosa è scorrevole, il ritmo s’impenna man mano che ci si avvicina alla conclusione e l’immersione risulta totale.
Ma questo volume non disinnesca le minacce: una nuova ombra si muove nell’oscurità e altri personaggi si preparano a fare la loro comparsa, ampliando ulteriormente la portata della saga.
In conclusione, Le Ombre delle Virtù: Tempo è un perfetto ponte narrativo: unisce ciò che è stato all’origine con ciò che si compirà nel finale.
Scioglie nodi, solleva nuovi interrogativi e prepara il terreno per un epilogo che si preannuncia intenso, ricco e potente.
Un secondo capitolo che non si limita a reggere il passo del precedente, ma lo espande e lo rende ancora più denso di vita.
Grazie per aver letto fino alla fine.
Alla prossima storia, tra le pagine del blog.



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